Obtenez votre Devis Gratuit

Lifting del viso: a che età conviene farlo?

Lifting del viso: a che età conviene farlo?

In breve: non esiste un’età giusta valida per tutti. La maggior parte dei lifting del viso si fa tra i 45 e i 65 anni, ma il criterio decisivo è lo stato dei tessuti: rilassamento della mandibola e del collo, solchi profondi, pelle che non risponde più ai trattamenti non chirurgici. Un lifting fatto «presto» su tessuti ancora buoni tende a dare risultati più naturali; uno fatto più tardi può essere più trasformativo, ma va adattato alla qualità della pelle e alla salute generale.

«Sono troppo giovane?» e «sono troppo vecchia?» sono le due domande che i chirurghi sentono più spesso. Entrambe partono dallo stesso equivoco: che l’età anagrafica basti a decidere. In realtà due persone di 55 anni possono avere visi molto diversi, a seconda della genetica, del sole preso negli anni, del fumo e delle variazioni di peso.

Cosa corregge davvero un lifting

Il lifting cervico-facciale agisce sugli strati profondi del viso (lo SMAS, una fascia muscolo-aponeurotica) e sulla pelle in eccesso. È efficace soprattutto su:

  • il profilo della mandibola, quando compaiono i «bargigli» (jowls);
  • il collo rilassato e le bande verticali del platisma;
  • la discesa delle guance e l’approfondimento dei solchi naso-labiali.

Non corregge invece le rughe fini della pelle, le macchie, le palpebre o la fronte. Per questi problemi servono altri interventi o trattamenti, eventualmente combinati.

Quarant’anni: di solito è presto, ma dipende

Prima dei 45 anni la maggior parte delle persone ottiene buoni risultati con trattamenti meno invasivi: acido ialuronico, tossina botulinica, trattamenti della pelle. Un lifting completo è raramente indicato. Esistono però eccezioni: un rilassamento precoce del collo per motivi genetici o dopo un forte dimagrimento può giustificare un intervento anche prima.

Attenzione all’effetto «cumulo»: anni di riempitivi per compensare un rilassamento che è ormai strutturale possono appesantire il viso. Se il vostro medico estetico continua ad aumentare le dosi, è il momento di chiedere un parere chirurgico.

Tra 45 e 60 anni: la finestra più frequente

È l’età in cui il rilassamento diventa visibile, mentre la pelle ha ancora una buona elasticità. Il risultato è generalmente naturale: si ha l’aspetto di una persona riposata, non «tirata». Molti chirurghi considerano questa fascia la più favorevole, proprio perché i tessuti rispondono bene e la guarigione è in genere più rapida.

Dopo i 65 anni: possibile, con qualche precauzione in più

L’età da sola non è una controindicazione. Contano lo stato di salute, i farmaci assunti (anticoagulanti, per esempio) e il rischio anestesiologico. La valutazione preoperatoria è più approfondita, e la convalescenza può durare un po’ di più. Il risultato è spesso molto apprezzato proprio perché la differenza è più marcata.

Età e fattori che contano di più

Fattore Perché conta
Qualità della pelle Una pelle elastica si adatta meglio e mantiene più a lungo il risultato
Fumo Aumenta il rischio di problemi di cicatrizzazione e di sofferenza della pelle
Peso stabile Un forte dimagrimento dopo l’intervento può far ricomparire il rilassamento
Salute generale Pressione, diabete e terapie in corso influiscono sul rischio operatorio
Aspettative Un lifting ringiovanisce, non trasforma: occorre chiarirlo prima

Quanto dura il risultato?

Un lifting non ferma l’orologio: rimette indietro le lancette. L’invecchiamento continua dal punto di partenza nuovo. Molti pazienti mantengono un aspetto più giovane per diversi anni; alcuni scelgono un secondo intervento, più leggero, molto più tardi. La durata dipende dalla tecnica, dalla pelle e dallo stile di vita (sole, fumo, peso).

Mini lifting o lifting completo?

Il «mini lifting» agisce su una zona più limitata, con cicatrici più corte e un recupero più rapido. Può essere adatto a un rilassamento iniziale, tipicamente verso i 45-50 anni. Se però il collo è già coinvolto, un mini lifting rischia di dare un risultato modesto e poco duraturo. Non scegliete in base al nome dell’intervento: lasciate che sia la visita a indicare la tecnica.

Il recupero, in pratica

Gonfiore e lividi sono normali nelle prime due settimane. Molte persone riprendono una vita sociale dopo due o tre settimane, mentre il risultato si assesta nell’arco di qualche mese. Il fumo va sospeso diverse settimane prima e dopo l’intervento. In Tunisia, per un lifting cervico-facciale con Medespoir, il soggiorno indicativo è di 7-10 giorni.

Come prepararsi alla prima visita

Portate una lista dei farmaci che assumete e delle vostre malattie, e annotate cosa vi disturba davvero quando vi guardate allo specchio: il collo, la mandibola, lo sguardo stanco. Fotografie di qualche anno fa possono aiutare il chirurgo a capire come è cambiato il vostro viso. Chiedete quale tecnica propone, perché, quali cicatrici aspettarvi e come si svolgerà il follow-up. Una buona visita lascia spazio alle vostre domande e non vi spinge a decidere in fretta.

Domande frequenti

A 40 anni posso già fare un lifting?

Si può, ma raramente è necessario. Spesso basta un trattamento non chirurgico. Un chirurgo serio vi dirà se l’intervento è davvero indicato.

A 70 anni è troppo tardi?

No, se la salute generale lo permette. La decisione si prende con il chirurgo e l’anestesista dopo una valutazione completa.

Il lifting si vede?

Con le tecniche che agiscono sugli strati profondi, il risultato è di solito naturale. L’effetto «tirato» nasce soprattutto da una trazione eccessiva della sola pelle.

La cassa malati rimborsa un lifting?

No, quando lo scopo è estetico l’assicurazione di base (LAMal) non partecipa ai costi.

Volete un parere sul vostro caso?

Inviate alcune fotografie del viso di fronte e di profilo: riceverete entro 48 ore un preventivo gratuito, personalizzato e nominativo. Nelle cliniche Medespoir in Tunisia il forfait è in media inferiore di circa il 60 % rispetto alla Svizzera e include anche l’albergo in pensione completa per voi e un accompagnatore.

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico.

Fonti

Les commentaires sont clos.